Scritto da Bro Rodelio Ijan Mapula | Categoria: A proposito di noi | Pubblicato il 04/01/2026
The Religious Institute of the Apostles of Jesus Crucified Fathers and Brothers (AJC) celebrated a solemn Eucharistic Celebration on Monday, December 8, 2025, at 9:00 a.m., at St. John Paul II Parish, Los Amigos, Davao City, marking the profession of religious vows by several of its members. The celebration coincided with the Solemnity of the Immaculate Conception of the Blessed Virgin Mary.
During the Mass, Bro. Anthony Arul Marvin Maria Coonghe, AJC, Bro. Francisco Maria Jose Ximenes Correia, AJC, and Bro. Ranjith Valentine Maria Nicholas, AJC made their Temporary Profession of Religious Vows, while Br. Rodelio I. Mapula, AJC pronounced his Solemn (Perpetual) Profession, committing himself permanently to religious life.
Scritto da Redazione | Categoria: A proposito di noi | Pubblicato il 24/12/2025
Kinshasa-Biwa, NATALE 2025
Sorelle e Fratelli carissimi BUON NATALE!
Eccoci ancora davanti al mistero del Natale.
Quest’anno non abbiamo più con noi la cara sorella Rosa Maria, che il Signore ha
chiamato a sé nel mese di giugno scorso. Era diventata la segretaria di suor Lina quando questa aveva dovuto lasciare il servizio a causa della cecità. Rosa Maria l’aveva assunto con dedizione e amore. Ora dal cielo, continua a ad aiutarci ad andare incontro a Gesù che viene.
Scritto da Marianna Bandinu | Categoria: Bibbia | Pubblicato il 20/12/2025
«Vi ho amati» (Mal. 1,2)
In questo nostro viaggio tra i profeti, incontriamo ora una figura discreta ma affilata. Ci sono profeti che incendiano i cuori, altri che li scandagliano. Alcuni irrompono come il fuoco, altri si insinuano come il crepuscolo. Malachia appartiene a questa seconda categoria. Ultimo tra i profeti del Primo Testamento, non apre cammini nel deserto, ma interroga il cuore nella penombra. Non ha visioni, né sogni, né miracoli. Solo sei dialoghi tesi tra Dio e il suo popolo, sei domande che tagliano la pelle dell’anima.
Scritto da Janusz Gaweł | Categoria: A Proposito di Noi | Pubblicato il 11/12/2025
La Repubblica Centrafricana ha la triste reputazione di avere i più alti tassi di mortalità materna e neonatale al mondo. Qualche anno fa, due giovani donne coraggiose provenienti dalla Polonia hanno deciso di combattere questa dolorosa realtà. Sara, un’ostetrica esperta, e Izabela, un’esperta di aiuti umanitari che lavora nella regione da molti anni. Insieme hanno creato un progetto chiamato “Safe Mom” (“Bezpieczna Mama”).
L’iniziativa affronta le cause alla radice del problema della mortalità. Si concentra sull’educazione delle donne che tradizionalmente assistono le partorienti, chiamate Matrones. Queste ultime non ricevono alcuna formazione: ereditano il ruolo solitamente dalle loro madri o nonne, trasmettendo le conoscenze in forma orale.