Scritto da Mariagrazia Labellarte | Categoria: Cultura | Pubblicato il 15/04/2026
Lo Stretto di Hormuz resta uno dei choke point più sensibili del pianeta. Nel 2026, tra esercitazioni militari, deviazioni forzate, disturbi ai sistemi GNSS e tensioni crescenti tra Iran e Stati Uniti, il suo equilibrio è apparso ancora più fragile.
Per capire perché questo tratto di mare sia così decisivo per l’economia globale, la libertà di navigazione e la sicurezza internazionale, abbiamo parlato con il comandante Giangiacomo Pisu, capo pilota del porto di Arbatax, consulente tecnico d’ufficio per il Tribunale di Lanusei, analista di intelligence in aree ad alto rischio e membro del direttivo del Tribunale Arbitrale della Nautica.
Scritto da Mariagrazia Labellarte | Categoria: Cultura | Pubblicato il 09/04/2026
Nel Sud del Libano, dove da decenni si intrecciano tensioni militari, fragilità istituzionali e presenze armate di diversa natura, la crisi lungo la frontiera con Israele ha aperto un nuovo fronte di riflessione: quello dei vuoti di sicurezza lasciati dallo Stato e della capacità delle comunità locali di resistere, organizzarsi e restare.
È in questo quadro che si colloca il caso di Rmeish e Ain Ebel, due villaggi cristiani del Libano meridionale che, nelle ultime settimane, si sono trovati improvvisamente più esposti dopo la ridislocazione di unità delle Forze Armate Libanesi. In un’area già sottoposta a forte pressione militare, la riduzione della presenza visibile dello Stato ha alimentato tra i residenti una percezione crescente di vulnerabilità e abbandono.
Scritto da p. Lorenzo Farronato | Categoria: Cultura | Pubblicato il 03/04/2026
Amici carissimi, pace e bene!
Mi trovo ancora in una comunità di formazione per futuri missionari congolesi. Mentre il mondo intero sta vivendo un momento particolarmente difficile a causa di tensioni per immigrazione e guerre là dove la mentalità del mondo trova impossibile l’incontro e la fratellanza universale, io sto meditando col salmo 133 che dice:
“Ecco, com’è bello e com’è dolce che i fratelli vivano insieme..
E’ come rugiada dell’Ermon, che scende sui monti di Sion.
Perché là il Signore manda la benedizione, la vita per sempre.” (Sl 132).
Scritto da Massimiliano Sambugaro | Categoria: Cultura | Pubblicato il 25/03/2026
Questa è una storia unica e irripetibile: quella di un campetto pieno di sassi nella periferia italiana. Una storia da film, anzi meglio, una storia vera. Un legame Brasile-Italia raccontato dal Corriere della Sera, dalla Gazzetta, dal Guerin Sportivo e perfino in inglese, nel libro uscito a Londra nel 2019 di Gianluca Vialli, Goals.
Siamo nei primi anni ’80. Arriva in Italia, spinto dall’amico Sidney Colônia Cunha, meglio noto come Chinesinho, ex giocatore della Juventus.
È Djalma Santos, il “lateral eterno”, una leggenda vivente del Brasile di Pelé.
A fare cosa? Ad allenare sulla tecnica le giovanili di una squadretta veneta.
Tecnica? No: ginga.
Colpi di tacco, controlli volanti, rovesciate, tiri d’esterno, finte che sembrano passi di danza.