Scritto da Marianna Bandinu | Categoria: Cultura | Pubblicato il 09/10/2026
«Gesù Cristo è il volto della misericordia del Padre» (MV, 1)
Ci sono giornate che il tempo non cancella. Restano nella memoria come una luce discreta e ritornano attraverso un volto, una preghiera, un’immagine. È così che, a dieci anni di distanza, riaffiora il ricordo di quel 29 ottobre 2016 quando la comunità della Parrocchia Madonna della Fiducia si mise in cammino verso Roma, nel cuore del Giubileo Straordinario della Misericordia voluto da Papa Francesco.
Guidati dal nostro parroco, Padre Michele, partimmo in treno con lo stendardo della Madonna della Fiducia. Il viaggio era già pellegrinaggio, non soltanto una distanza geografica da percorrere, ma un cammino interiore fatto di preghiere, attese e intenzioni affidate al Signore.
Giunti a Roma percorremmo Viale della Conciliazione portando con noi il segno della nostra comunità e la devozione alla Madonna della Fiducia. Davanti a noi si apriva la Basilica di San Pietro, mentre intorno scorreva la moltitudine dei pellegrini. Eravamo una piccola comunità nel cuore della Chiesa universale: volti, storie e cammini diversi, ricondotti dalla fede a un’unica appartenenza.
Scritto da Redazione | Categoria: Cultura | Pubblicato il 05/10/2026
Parigi, Lourdes e Metz: il viaggio di Papa Leone XIV in Francia è stato un pellegrinaggio attraverso la fede, le fragilità del nostro tempo e l’idea di un’Europa chiamata a ritrovare la propria vocazione alla pace.
Quattro giorni, tre città e un unico grande filo conduttore: la ricerca dell’uomo. È attraverso questa prospettiva che si può leggere il viaggio di Papa Leone XIV in Francia, dal 25 al 28 settembre. Un viaggio che lo ha portato dalle istituzioni della Repubblica francese alla preghiera silenziosa davanti alla Grotta di Lourdes, dall’incontro con migranti e giovani fino al richiamo alle radici spirituali e culturali dell’Europa.
Scritto da Vito Fascina | Categoria: Cultura | Pubblicato il 01/10/2026
La vicenda esistenziale del Terziario Francescano, don Tonino s’intreccia con un altro Neri, Antonio. Costui si trova a realizzare un incrocio di esperienze e di momenti decisivi della vita, accanto al suo Vescovo. Si realizza in lui ciò che si può senza dubbi definire il sacerdozio esemplare, come troviamo testimonianza in Don Antonio Neri. Un’esistenza sacerdotale, curata dai suoi fratelli Francesco e Nicola, quest’ultimo storico colto presso Uniba.
Ma perché possiamo definire un lascito di Francesco d’Assisi ed una filiazione particolare del vescovo molfettese il cammino spirituale di Antonio? Ci aiuti la storia, ovvero alcune date importanti. L’ordinazione il giorno di Sant’Ambrogio del 1991 è una delle omelie più belle che un padre Arcivescovo possa dedicare ad un figlio, ad un giovane prete:
Scritto da Mariagrazia Labellarte | Categoria: Cultura | Pubblicato il 17/09/2026
C’è una fotografia che racconta più di mille cronache. Ritrae una donna in uniforme, il volto teso ma composto, che sorregge un uomo insanguinato e lo accompagna lontano dalle macerie. Lui si chiama Edward Nicholls, è riuscito a uscire ferito dalla Torre Sud. Lei è l’agente Moira Smith e, in quell’istante, immortalato per caso da un fotografo, sta facendo esattamente ciò che ha giurato di fare tredici anni prima, il giorno in cui ha indossato la divisa: proteggere chi non può proteggersi da solo.