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Scritto da C. Myriam Maglienti | Categoria: Cultura |  Pubblicato il 05/03/2026

“Amiamo la croce e ricordiamoci che non siamo sole, a portarla, ma c’è Gesù che ci aiuta e in Lui che ci conforta”

[S. Gianna Beretta Molla]

Il fenomeno biologico del venire al mondo ha sempre incuriosito credenti e scettici. In entrambi i filoni la nascita viene visto come un momento ed evento di speranza, come promessa di un nuovo avvenire, come un incipit del compiersi. 

Il procreare è un atto spirituale che rende liberi. Liberi di decidere se diventare genitori, liberi di restare in due, di essere singoli o molteplici poiché libera è la scelta di chi decide di vivere assieme.

La scelta di voler essere più di una coppia per Antonia e Pietro era un desiderio che maturavano ormai da sette anni. Avevano intrapreso la loro relazione non troppo giovani, nei primi anni Ottanta, ma erano in quell’età in cui, dopo il matrimonio avvenuto nel 1985, speravano di diventare presto in tre.

Scritto da Vito Fascina | Categoria: Cultura |  Pubblicato il 28/02/2026

Volendo semplificare, con altri esempi, sul suo esercizio delle virtù e sul suo definitivo ritorno al mondo, dopo essersi liberato di ogni possesso, essendosi spogliato di ogni bene, dinnanzi a suo padre e al Vescovo di Assisi, ecco entrare per l’umile porta del lavoro manuale: “La gloria non doveva consistere nel travolgere uomini in battaglia, ma nel costruire i saldi e fecondi monumenti della pace: Egli cominciava davvero a ricostruire qualche cosa spesso caduta in rovina e mai ricostruita nel passato: quella Chiesa che può essere sempre riedificata da capo, anche se corrosa dalle fondamenta, poiché <contro di Essa le porte d’inferno non prevarranno>”. A tutti, è noto, il lavoro per la Chiesa di San Damiano e per la Chiesetta di S. Maria degli Angeli alla Porziuncola. C’era un simbolismo storico in queste due realizzazioni; l’originaria Chiesa di San Damiano divenne in futuro la sede di un ordine monastico femminile e del purissimo e spirituale romanzo di Santa Chiara. La Porziuncola resterà uno dei grandi monumenti storici del mondo; ivi si raccolse il primo piccolo gruppo di amici ed entusiasti; “fu la casa di uomini che casa non avevano più”. Dotato di un vasto corredo di colori, di iridescenti sfumature lessicali, che il lettore colto potrà sperimentare nell’edizione in inglese, decine di volte rieditata, il saggista ci offre capitoli bellissimi, dal giullare di Dio, ai tre ordini, allo Specchio di Cristo, … al testamento.

Scritto da Vito Fascina | Categoria: Cultura |  Pubblicato il 01/02/2026

Se dopo aver esaminato i tre profili più arditi che lo studioso inglese ha evidenziato, egli stesso ci spiega alcuni grandi temi francescani.
Partiamo dalla storia. Il dodicesimo e tredicesimo secolo furono un risveglio per il mondo, dopo un lungo periodo piuttosto duro e sterile di esperienze, da noi definito secoli oscuri. Però Gilbert Keith scava più in là e ci dice che l’alba del tredicesimo secolo non brillò come una chiara luce e “la letizia di San Francesco e dei suoi giullari di Dio non fu semplicemente il termine di un sonno, né semplicemente quello di una superstiziosa schiavitù. Rappresentò la fine di ciò che apparteneva a un perfettamente determinato, ma differentissimo ordine di idee: la fine di una penitenza o di una espiazione. Segnò il momento in cui certe spirituali espiazioni sono condotte a termine perché alcune infermità spirituali sono finalmente scomparse. Erano state espulse da un’ora di ascetismo che sola poteva eliminarle.

Scritto da C. Myriam Maglienti | Categoria: Cultura |  Pubblicato il 24/01/2026

 

«La preghiera è la ricerca di Dio che sta nei cieli, è ovunque poiché infinito»

[S, Gianna Beretta Molla]

 

Chi non ha mai sentito parlare di parole invisibili? Quelle non pronunciate, quelle dette senza entrare nei dettagli, quelle comunicate spesso nei sogni senza riuscirle a decifrare o dimenticandone l’indomani mattina la giusta sequenza. 

Nel caso dei miei genitori erano parole invisibili quelle avvenute una mattina nella nuova abitazione dove vivevamo da un annetto. La casa era molto grande, ma la maggior parte dei mobili erano rimasti gli stessi, come le stesse erano rimaste le abitudini; una tra quelle il tenere gelosamente nascosto nel comò qualcosa di importante.

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