Scritto da Redazione | Categoria: Cultura | Pubblicato il 29/05/2026
L’attuale momento storico, definito da Papa Leone XIV come il «tempo dell’intelligenza artificiale», segna l’inizio di una quarta rivoluzione industriale che non tocca più solo il lavoro manuale, come accadde all’epoca della Rerum novarum di Leone XIII, ma l’essenza stessa dell’esperienza umana. Firmata significativamente il 15 maggio 2026, l'Enciclica Magnifica Humanitas interviene sulla "questione digitale" per denunciare il rischio che la tecnica, svincolata dall'etica, diventi uno strumento di dominazione e morte. Il cuore del documento pone l’umanità di fronte a un bivio simbolico: innalzare una nuova torre di Babele o edificare la città dove Dio e l'umanità abitano insieme. Mentre Babele rappresenta l'idolatria del profitto, l'omologazione che annulla le differenze e la pretesa di tradurre il mistero della persona in soli dati e prestazioni, la via di Neemia, che ricostruì le mura di Gerusalemme, propone un modello di responsabilità condivisa dove ogni "tratto di muro" è affidato alla cooperazione tra scienziati, politici, famiglie e comunità.
Scritto da Myriam Maglienti | Categoria: Cultura | Pubblicato il 21/05/2026
«Se dovete scegliere fra me e il bimbo, nessuna esitazione: scegliete, lo esigo, il bimbo. Salvate lui».
[S. Gianna Beretta Molla]
Il giorno in cui Antonia mise al mondo la sua prima ed unica genita era una giornata luminosa. Nonostante il periodo autunnale, ricorda Antonia, sembrava di essere nella stagione primaverile, con una rigogliosa fioritura. All’arrivo in sala parto però gli astri sembrarono disallinearsi, i pianeti inclinarsi e la giornata sulla terra mutarsi con l’arrivo di un’incessante pioggia.
Scritto da Maria Milvia Morciano | Categoria: Cultura | Pubblicato il 19/05/2026
Nei Vangeli una sola parola greca definisce il mestiere di Giuseppe, "tektōn". La tradizione la restringe, l’arte la rende visibile: così il lavoro del costruire si concentra nel legno e si avvicina alla croce
Scritto da Vito Fascina | Categoria: Cultura | Pubblicato il 22/04/2026
Sono alcuni testi a raccontarci l’itinerario impervio di un possibile martire bianco, dovendo mettere insieme le sofferte decisioni di un uomo spesso solo; le umiliazioni, e gli attacchi durissimi che subì da diversi suoi oppositori interni e dagli avversari, accettate con signorile spirito di servizio; la vita da leader che ritagliò, delineò in ogni opzione, guardando come potesse far crescere la consapevolezza di un popolo prima, da cui il Partito popolare con Luigi Sturzo e, in un secondo momento, operando nelle fibre più profonde degl’Italiani, per farne gens libera e res publica, con la Democrazia cristiana. In ultimo, per lasciare all’Europa e al mondo la magnificenza della politica che unisca Pulchrum, Bonum et Verum, ponendo le basi per l’Unione Europea e rinforzando l’Onu, affinché aiutasse e coordinasse la pace del mondo. Da Presidente del Consiglio dialogherà anche, coraggiosamente, con i partiti social-comunisti d’Italia e Unione Sovietica, in una fase di travaglio non sempre semplicissimo e senza trascurare, nel suo Paese, il dialogo con liberali e destre moderate.