Scritto da p. Eddie Boy Fuentes | Categoria: Formazione | Pubblicato il 16/07/2025
Papa Francesco, nell'omelia della Messa di apertura del Sinodo, con le quali invita tutti noi battezzati a percorrere il cammino sinodale, per divenire «esperti nell’arte dell’incontro». Insegna il Papa che non si tratta di saper organizzare eventi o di fare grandi riflessioni teoriche sui problemi che affliggono l'umanità e la Chiesa oggi, ma soprattutto di trovare il tempo per incontrare il Signore, per edificare persone e comunità di preghiera e adorazione, «questa preghiera che tanto trascuriamo», perché è il mezzo che ci permetterà di ascoltare «ciò che lo Spirito vuole dire alla Chiesa». Le parole di Francesco ci mostrano quanto la sinodalità che egli ci chiama a vivere, sia necessariamente accompagnata da una spiritualità fondata e continuamente alimentata dall'incontro con Dio.
Scritto da Giovanni e Laura Lentini | Categoria: Formazione | Pubblicato il 12/07/2025
Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.
Dio disse: «Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra, e ogni albero fruttifero che produce seme: saranno il vostro cibo. A tutti gli animali selvatici, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, io do in cibo ogni erba verde». (Gn 1,29-30)
Scritto da p. Tommaso Pio Fatone | Categoria: Formazione | Pubblicato il 15/04/2025
Siamo ormai alle soglie della Pasqua di Risurrezione, evento talmente decisivo per la nostra fede che, a quelli che mettevano in dubbio la possibilità di risorgere dai morti, San Paolo giustamente replicava che “se Cristo non è risuscitato, allora è vana la nostra predicazione ed è vana anche la vostra fede” (1Cor 15,14).
Nella predicazione apostolica, infatti, il centro dell'annuncio cristiano del Vangelo consisteva nell’affermazione della morte e risurrezione di Gesù Cristo (kerigma). I vangeli stessi, inoltre, si sono formati proprio intorno al Passio – ossia della passione, morte e resurrezione di Cristo - racconto che è stato proclamato domenica scorsa, detta appunto delle Palme e della Passione del Signore, nella versione di Luca, e che viene riproposto il venerdì santo nella versione giovannea.
La centralità del Triduo Pasquale nell’anno liturgico è messa in evidenza dalle norme liturgiche, che così recitano:
Scritto da p. Eddie Boy Fuentes | Categoria: Formazione | Pubblicato il 27/02/2025
«E avvenne che, mentre era in viaggio e stava per avvicinarsi a Damasco, all’improvviso lo avvolse una luce dal cielo e cadendo a terra udì una voce dal cielo che gli diceva: ‘Saulo, Saulo, perché mi perseguiti. Rispose: ’Chi sei, o Signore?’. E la voce: ‘Io sono Gesù che tu perseguiti! Orsù, alzati ed entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare’. Gli uomini che facevano il cammino con lui si erano fermati ammutoliti, sentendo la voce, ma non vedendo nessuno. Saulo si alzò da terra ma, aperti gli occhi, non vedeva nulla. Così, guidandolo per mano lo condussero a Damasco…» . - 1
Questo evento di Damasco, come vedremo inseguito nella nostra riflessione, che si situa al centro come fondamento per la nuova vita di Paolo, è presentato e caratterizzato dai vari autori in diversi modi: conversione, vocazione, rivelazione, illuminazione, folgorazione.
È qui prendendo in considerazione alcuni testi del Nuovo Testamento, si constata che l’incontro e l’esperienza di Dio si inserisce sempre nella storia di una persona. La conversione di Saulo di Tarso, per esempio, non è partita dal nulla. L’urto del reale gli è venuto da una parola: «Perché mi perseguiti?» (At 9,4) - 2.