Comunità nelle Filippine (Davao)

Storia della fondazione della comunità Apostoli di Gesù Crocifisso nelle Filippine

Il Signore datore di ogni vocazione e missione, aveva fatto comprendere al nostro Fondatore, Don Domenico Labellarte, l’importanza di avviare una missione nel continente asiatico ed in particolare in Cina. Questa visione si sta realizzando pian piano, partendo dalle Filippine, una Nazione con una maggioranza cristiana, infatti più dell’ottantasei per cento sono cattolici. Abbiamo così la grande speranza che il sogno del nostro Fondatore si realizzi, cioè portare la missione fino alla Cina e all’India. Nel 1996, il Padre, dopo l’ordinazione di quattro sacerdoti aveva espresso l’intenzione di inviarne uno nelle isole Filippine per sostenere moralmente e spiritualmente la comunità delle “Apostole di Gesù Crocifisso” che già vi si era stabilita da due anni. Tre giorni dopo l’ordinazione, il Padre invitata il neo sacerdote Padre Andrea Maria nel suo ufficio, dove gli esprimeva il desiderio di affidargli questa nuova missione. Dopo un periodo di preparazione, la partenza fu fissata per il settembre del 1997. La difficoltà principale che egli trovò nel nuovo contesto fu l mancanza della comunità. Padre Andrea frequentava la scuola per imparare la lingua del posto e nel frattempo nutriva il grande desiderio di aprire una comunità maschile da affiancare quella femminile. Questo desiderio venne manifestato al Padre Fondatore nel settembre 98, il quale approvando la richiesta del sacerdote, lo invitò a chiedere il permesso al Vescovo di Davao. Così ai primi di ottobre, il nostro Padre Andrea parlò con il Vescovo che approvò l’avvio del ramo maschile e la possibilità di accogliere coloro che arrivavano alla comunità con il desiderio di farne parte. Grazie a Dio arrivarono le prime vocazioni ed iniziammo delle attività apostoliche, infatti i ragazzi furono inviati a fare apostolato in vari contesti: negli ospedali, nelle prigioni, creando centri di ascolto per la formazione biblica per adulti, giovani e bambini, a cui fu dato il nome “Angeli della Divina Misericordia”. Alcuni portarono la Parola di Dio in centri chiamati “Piccola comunità cristiana”, stabiliti in ogni quartiere, specialmente per quella gente che vive lontano dalla parrocchia e non può frequentarla, né andare alla Santa Messa, infatti, molte persone povere, non hanno i soldi per affrontare il viaggio. I vari membri della comunità svolgono tuttora l’apostolato in questi centri il sabato sera, mentre all’ospedale e nelle prigioni ci si reca normalmente la domenica ed il martedì. C’è inoltre un apostolato diretto alla famiglia che viene fatto molto spesso anche la domenica. Nel 1999 la comunità aveva comprato un terreno di tre ettari sul quale però non poté costruire fino al 2003; la terra, comunque fu coltivata e dava tanti frutti. Ottenuta l’autorizzazione, iniziammo la costruzione di una piccola casa comunitaria. Grazie all’aiuto dell’allora Superiore Generale e del suo Consiglio e ai contributi dei fratelli delle comunità italiane, la fraternità delle Filippine poté realizzare questo sogno. La costruzione venne terminata il 26 maggio del 2004, il giorno più bello e gioioso della vita di Don Andrea Maria nelle Filippine. Lui aveva sempre pregato e desiderato tanto che ci fosse una casa per la formazione religiosa. La comunità vi si trasferì il 30 Maggio dello stesso anno, ora ci sono circa dieci stanze nella casa ed i ragazzi possono alloggiare a due a due per stanza. C’è abbastanza spazio per meditare e contemplare la natura; è stato scavato anche un pozzo per l’acqua, consentendo così alla comunità un risparmio notevole. Nel 2004, dopo essersi trasferita nella nuova casa, la comunità si è lanciata in una campagna vocazionale e sono state accolte diverse vocazioni. Questo è stato un anno particolare di grazia perché abbiamo cominciato a sentire il calore della vera comunità religiosa. Nello stesso periodo, è iniziato il progetto di far adottare a distanza i bambini di famiglie povere in modo da sostenerli nelle loro necessità. Questo progetto si è realizzato pienamente nel 2005, grazie ai generosi benefattori italiani, in particolare del centro missionario di Valenzano. Durante il periodo di formazione, i ragazzi sono seguiti sia spiritualmente che umanamente cercando di renderli sempre più responsabili nei vari compiti al’interno della comunità. Fa parte della formazione anche il lavoro della terra, così la comunità potrà sfruttare il terreno acquistato e provvedere, in parte, ai propri bisogni. Dal 2 al 14 dicembre 2006 tre fratelli della comunità hanno svolto una campagna vocazionale nell’isola Bisaya (gruppo etnico) chiamato Bohol dove fioriscono molte vocazioni. La missione è andata molto bene perché circa centosettanta persone hanno chiesto di entrare nella comunità, ma poiché non abbiamo tutto questo spazio si è deciso di accoglierne alcuni, scelti dopo un accurato discernimento. Noi preghiamo e speriamo che un giorno possiamo aprire una casa anche in quest’isola. In questi anni diversi ragazzi sono giunti alla professione dei voti, alcuni di questi sono in Italia per completare la loro formazione. Le Filippine sono una terra di grande speranza per l’Istituto degli Apostoli di Gesù Crocifisso. Si spera che fra non molti anni ci siano molti sacerdoti dell’Istituto filippini che possano aiutare a diffondere in carisma nei diversi paesi dell’Asia e dell’Africa. Attualmente si sperimenta la difficoltà di avere più sacerdoti per la formazione dei ragazzi e per poter svolgere l’apostolato con più penetrazione; di una casa più grande per poter accogliere un maggior numero di candidati, per effettuare ritiri spirituali e per l’accoglienza dei bambini orfani. Speriamo, inoltre di renderci quanto prima finanziariamente indipendenti dalle nostre comunità italiane. Ringraziamo tutti coloro che in diversi modi si sono prodigati e si stanno prodigando tuttora a sostenere la nostra missione in questa terra benedetta dal Signore. Voglia il buon Dio accompagnare i nostri passi nel cammino e nella crescita della nostra piccola comunità.